Vico e il suo legame con la Settimana Santa

VICO DEL GARGANO (Fg) -. Tre incontri con studiosi, associazioni e studenti per un viaggio dentro gli elementi culturali, antropologici e spirituali che rendono unica la tradizione della Settimana Santa a Vico del Gargano. Il 27 marzo e poi, ancora, il 3 e il 10 aprile, grazie a un progetto dell’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Vico del Gargano, i riti e i significati del periodo di Pasqua saranno al centro di un focus di altro profilo destinato in modo particolare ai giovani. Si comincerà mercoledì 27 marzo 2019, alle ore 10, con l’incontro che si terrà nell’Auditorium Raffaele Lanzetta dedicato a “Fede, musica e storia: un viaggio nella cultura del paese”. Sarà Rita Selvaggio, assessore alla Cultura e all’Istruzione, a introdurre i temi dell’incontro al quale interverranno: i rappresentanti delle Confraternite, i dirigenti scolastici Donatella Apruzzese e Maria Carmela Taronna, don Gabriele Giordano e don Lazzaro Molinaro, lo scrittore e cultore di storia della Daunia Giovanni Rinaldi. Moderatore dell’incontro sarà Michele Angelicchio. Verrà proiettato il documentario “Dal Gargano al Salento con le confraternite di Vico del Gargano”. Gli incontri coinvolgeranno gli studenti, dagli alunni più piccoli agli studenti più grandi, in un percorso che sarà fatto anche di musica, storia, emozioni, sapori, una vera e propria “immersione” a 360 grandi in tutti gli aspetti e in tutta la ricchezza di riti, ricette, danze, costumi e canti della tradizione. La Settimana Santa, a Vico, è passione autentica, partecipazione vibrante, un’atmosfera capace di catturare e coinvolgere la meraviglia di chi – da viaggiatore – si ritrova a vivere un’esperienza totale dal punto di vista dei sensi, dei significati, della comprensione di ciò che significa spiritualmente e materialmente il concetto di “sentire una tradizione”, sentirla profondamente, esserne partecipi, tramandarla di anno in anno, per secoli. LA MESSA PAZZA E IL TERREMOTO. Durante i giorni della Passione e Resurrezione di Gesù, Vico si distingue per due assolute peculiarità: la Messa Pazza (così chiamata perché manca il momento della Consacrazione Eucaristica) e la caratterizzazione etnomusicale dei canti che accompagnano ogni momento dei riti. C’è una terza e assolutamente tipica manifestazione del sentimento religioso della Settimana Santa a Vico del Gargano, ed è quella del cosiddetto “Scopp”: durante l’Uffizio delle Tenebre, il mercoledì e il giovedì Santo, al termine delle lodi i fedeli battono i piedi e agitano le “racanelle”, raganella in italiano, uno strumento in legno che produce suoni brevi e secchi attraverso la rotazione di una lamina su una ruota dentellata. Le racanelle e il rumore dei piedi che battono a terra cercano di riprodurre il rombo del terremoto che accompagnò la morte di Gesù Cristo. E’ durante la Settimana Santa che emerge in modo completo, caleidoscopico e antropologico l’identità e la meraviglia di Vico del Gargano, promosso dall’ANCI nel circuito de I Borghi più belli d’Italia, avamposto di fascino e mistero legato ai “due cieli”, uno di terra e uno di mare grazie al suo affaccio sulla costa con le frazioni balneari di San Menaio e Calenella. Un coinvolgimento esperienziale potente e intenso, che coinvolge tutti i sensi: la vista delle 13 antiche chiese, delle architetture del borgo; l’olfatto che percepisce l’incenso delle cerimonie religiose, il profumo delle tipicità enogastronomiche pasquali; la sensibilità tattile messa alla prova nel contatto con la terra; il gusto del patrimonio enogastronomico; l’udito sollecitato dal riconoscere l’unicità della tradizione etnomusicale garganica legata agli antichi canti.  

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